Tutto fa panza Nell'ambito di “Identità Golose” lo chef del Valentino Catering di Palazzolo Acreide, con un menù un menù ispirato alla terra di Sicilia e al Mediterraneo, si è aggiudicato il prestigioso titolo dimostrando di avere anche grandi doti organizzative: «Nel catering - dice - bisogna avere la capacità di guidare con decisione e autorevolezza la propria “brigata”, come nell’esercito»
Se pensate che diventare chef sia facile sappiate che la passione per la cucina e un grande amore per il cibo non basta. Il lavoro di chef comporta anche preoccupazioni, stress, essere ogni minuto sotto esame dal cliente, giudice assoluto . A prescindere dal percorso perseguito, è indispensabile possedere alcune qualità innate che non si possono di certo apprendere frequentando un corso o una scuola: creatività e passione per realizzare piatti unici ed originali, cura maniacale per i dettagli, conoscenza del mestiere.

Gaetano Quattropani premiato King of Catering Platinum
Nel mondo del catering, in particolare, c’è una qualità indispensabile che lo chef deve possedere: la capacità di guidare con decisione e autorevolezza la propria “brigata”, come nell’esercito. Competenza, obbedienza, tempismo, precisa gestione del magazzino, capacità reattiva di fronte agli imprevisti sono le chiavi del successo di Valentino Catering di Palazzolo Acreide che si è aggiudicata nell’ambito di “Identità Golose” a Milano, il premio “King of Catering Platinum”. Il tema dell’edizione 2015 è stato “Cum grano salis. Un lunch di lavoro intelligente” perfettamente in linea con il significato del prossimo Expo di Milano “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Ai quattro finalisti, tutti “mostri sacri” della ristorazione italiana, i giudici hanno richiesto un menu composto da un antipasto, un piatto principale e un dessert con un budget di spesa di 18 euro a persona ma soprattutto hanno imposto dei tempi precisi per la preparazione e le uscite dei piatti.

Gaetano Quattropani durante la preparazione dell’antipasto
Una gara serrata e combattuta che Gaetano Quattropani, chef di Valentino Catering, uno dei più giovani ristoratori italiani (a soli 20 anni aveva già aperto il “Ristorante Valentino”) ha affrontato con grande serenità e determinazione. Una tranquillità che deriva della consapevolezza di aver ricevuto insegnamenti importanti (il fondatore dell’Istituto Alberghiero di Siracusa il prof. Visetti è stato il suo maestro, lo chef Alfredo Caligiore il suo mentore) e dal grande sostegno del padre e di tutta la famiglia che apporta ogni giorno il proprio contribuito alla “Valentino Catering”.
A determinare la vittoria netta dei siciliani è stato un menù ispirato alla terra di Sicilia e al Mediterraneo: «Per l’antipasto abbiamo presentato una tartare di tonno con insalatina di arance e finocchio, gamberone con sale grosso di Portopalo e cialda con mousse di baccalà, ciliegino al miele e capperi di Pantelleria -racconta orgoglioso ed emozionato Gaetano Quattropani, a seguire un tocco di pesce spada in crosta di pistacchio di Bronte su carpaccio di zucca con carciofo all’olio d’oliva cotto a bassa temperatura e per finire la mousse di ricotta e cioccolato al profumo di arancia su un pandispagna alle mandorle del pasticcere prodigio Vincenzo Monaco».

Gaetano Quattropani durante la preparazione del dolce nella prova finale
Materie prime di altissima qualità che Gaetano sceglie personalmente perché: «Lo chef di un catering deve conoscere la tecnica ma soprattutto deve sapere gestire e conoscere i prodotti, soprattutto quelli legati alla propria tradizione e cultura.»
Valentino Catering, già vincitore nel 2013 del premio “King of Menù”, deve la sua vittoria anche al rispetto della tempistica dettata dalla giuria del concorso perché «per gestire la cucina di un evento da 1000 o 2000 persone o un matrimonio con 300 o 50 invitati è importante che ogni tassello si incastri perfettamente. Quando si parla di cibo il mio team non deve lasciare nulla al caso, tutto deve funzionare perfettamente e i tempi sono fondamentali per gestire un enorme volume di richieste continuando a garantire gli elevatissimi standard di qualità».
La prossima sfida per il pluripremiato catering siciliano sarà proprio in occasione di Expo 2015 in cui sarà tra i protagonisti insieme al Distretto del Sud Est all’interno del Cluster del Biomediterrano.