I♥green Ma il rischio chiusura a causa del drastico taglio delle risorse finanziarie non è ancora scongiurato, le associazioni Ambientaliste ( Wwf, Lipu, Gre, Cai e Legambiente) che gestiscono le aree protette siciliane fanno fronte comune
Grande successo a Capo Rama per la Giornata delle Oasi, un appuntamento che il WWF ha voluto onorare con una vera e propria festa della biodiversità nelle sue 100 Oasi con centinaia di eventi. La Riserva Capo Rama, gestita dal WWF Italia, è stata teatro di una caccia al tesoro per i lupetti del gruppo scout Agesci “Cinisi 1°”, di 3 passeggiate alla scoperta della flora costiera lungo le falesie della Riserva, la biodiversità del promontorio Capo Rama e la geodiversità con la scoperta dei fossili e delle rocce del geosito “Successione Triassica Capo Rama”, il tutto organizzato dalla Riserva con l’aiuto di centinaia di volontari.

Terrasini, Giornata delle Oasi 2016 – ph L. Genco
La Giornata Oasi 2016 è stata anche l’occasione per avviare il progetto “Alternanza scuola-lavoro” con gli studenti dei licei scientifici “Einstein” e “Galileo Galilei” di Palermo che hanno visitato questo meraviglioso scrigno di biodiversità e geodiversità, servizi naturali indispensabili alla nostra vita, salvati da cementificazione selvaggia, bracconaggio, sfruttamento indiscriminato delle risorse, illegalità.

Terrasini, Giornata delle Oasi 2016 – ph D. Bonaviri
A Capo Rama, per i primi 20 anni di gestione, si è anche svolto il primo raduno regionale delle Associazioni Ambientaliste che gestiscono aree protette: WWF, Lipu, GRE, CAI, Legambiente insieme nella Settimana delle Aree Protette per ricordare il 24 maggio 1909, giorno in cui venne istituito in Svezia il primo parco europeo e per sensibilizzare sull’importanza rivestita dalle aree protette nella salvaguardia del patrimonio naturalistico e nello sviluppo di un turismo sostenibile sano e pulito. Questa settimana di forte mobilitazione è stata anche l’occasione per mantenere alta l’attenzione sulla gravissima situazione in cui si trovano le riserve naturali siciliane a causa della drastica riduzione dei fondi del bilancio regionale. Ancora non è scongiurato il rischio di chiusura a causa del drastico taglio delle risorse finanziarie. Gli enti gestori associazioni hanno mantenuto gli impegni concordati e da oltre un mese anticipano le somme di funzionamento e gestione delle riserve ed hanno messo in campo un denso programma di attività oltre l’ordinario.

Terrasini, Giornata delle Oasi 2016 – ph D. Bonaviri
Le associazioni chiedono e auspicano che la Regione mantenga gli impegni assunti e che prima della scadenza del prossimo 31 maggio, termine fissato nello scorso incontro del 14 aprile, vengano comunicati agli enti gestori gli atti concreti assunti per consentire la prosecuzione di questa importante esperienza di gestione ed il regolare funzionamento delle riserve naturali per tutto l’anno.