Musica E' tutto pronto per il grande festival jazz diretto dal sassofonista Francesco Cafiso, si parte il 6 giugno con Christian McBrideTrio, tra gli ospiti di questa edizione Lee Konitz, una leggenda vivente del cool jazz
Tutto pronto per la nuova edizione del “Vittoria Jazz Festival Music & Cerasuolo Wine”, il grande festival jazz diretto dal sassofonista Francesco Cafiso, che quest’anno si svolgerà, come di consueto nella sua Vittoria, dal 6 al 28 giugno. Il cartellone dei concerti è stato definito dal direttore artistico e fra pochi giorni tutto il programma verrà svelato, per un’edizione che conferma la presenza di artisti di livello internazionale. Uno su tutti: Lee Konitz, una leggenda vivente del cool jazz. Classe 1927, il sassofonista americano ha uno stile caratterizzato da una sonorità contenuta e priva di vibrato. Fondamentale il suo incontro, a metà degli anni Quaranta, con Lennie Tristano e notevoli le sue ripetute collaborazioni con il sassofonista Warne Marsh (anche lui allievo di Tristano), con G. Mulligan, G. Evans e, in generale, con i maggiori stilisti del jazz bianco.

Francesco Cafiso
Ma non ci sarà solo lui ad animare i week-end del Vittoria Jazz Festival, che sarà chiuso, come di consueto, dal concerto di Francesco Cafiso e della sua “banda”, il 28 giugno. Proprio per l’ottava edizione, il direttore artistico ha predisposto un cartellone di tutto rispetto che proietta la manifestazione sui circuiti internazionali. Si parte il 6 giugno con Christian McBrideTrio.
Quest’anno l’Associazione Sicily Jazz Music, presieduta da Emanuele Garrasi, ha recuperato le “Jam session”, che si terranno a conclusione dei concerti (inizio alle ore 22.15), che animeranno il centro storico della città. In quegli stessi giorni una serie di mostre saranno dislocate tra l’Antica Centrale Elettrica e il relativo Cortile, dove verranno allestite le prestigiose opere di numerosi artisti.
«Un programma di concerti di altissimo livello – afferma il presidente Emanuele Garrasi – che registra il coinvolgimento di musicisti di caratura mondiale, che rendono sempre più affascinante e interessante il nostro festival, ormai adulto, che proietta Vittoria e la Sicilia nel circuito jazzistico che conta».