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Alkantara Fest, i concerti del 3 agosto

Musica A Pisano Etneo la formazione cosmopolita MiraMundo, gli ungheresi Lòca e il concerto finale dei giovani di Ethno Sicily

A Pisano, la piccola frazione di Zafferana Etnea, cuore pulsante della XV edizione di Alkantara Fest, è in corso una vera e propria festa della musica e dell’interculturalità che non conosce sosta.
Sabato 3 agosto il festival internazionale di folk e world music organizzato dall’associazione Darshan con la direzione artistica di Mario Gulisano, inizierà la terza giornata alle ore 10 con la lezione “Yoga ama la musica” tenuta da Sicilyoga & Mansanas a Sotto i Pini.
Alle ore 18 l’atteso laboratorio di danze ungheresi con i Lóca (Sotto i Pini), la formazione ungherese esperta in danze popolari fondata nel 2010 a Kecskemét, e composta da Inci Fekete (violino, flauto, arpa di ebreo, voce), Róbert Nádudvari (chitarra acustica, vocale), Krisztián Almási (cajon, vocale), guest Attila Soltész (flauto, danza).
La terza giornata di concerti prenderà il via alle ore 21 a Il Pigno con l’esibizione dei MiraMundo, formazione cosmopolita composta da: Luiz Murá (Brasile) voce, viola caipira, charango e chitarra, Agostino Aragno (Italia) voce e violino, Ernesto Vargas Aguila (Messico)voce e contrabbsso, Marina Curbelo (Spagna) voce e percussioni, Jabu Morales (Brasile) voce e percussioni.

Miramundo

Miramundo

I componenti di MiraMundo sono uniti dalla libertà, dal coraggio di superare qualsiasi confine, dall’amore per il multiculturalismo e dalla comprensione globale delle proprie tradizioni.Le canzoni di MiraMundo presentano storie intime di amore, esperienze di viaggio e sentimenti mescolando generi diversi: bossa nova, mariachi messicani, samba, canzoni italiane e zingare o tradizioni africane, che si fondono in una miscela equilibrata di ritmi delicati e melodie forti.
Dalle ore 22.30 (Sotto i Pini) sarà tempo di mettere in pratica quanto appreso nel pomeriggio con i Lóca, la formazione ungherese che suona canzoni popolari ungheresi e pezzi di musica popolare di persone “csángó” che vivono in Moldova e in Romania, e si distingue per la vivacità dei loro live arricchiti da danze popolari travolgenti.

Lóca

Lóca

La terza giornata di Alkantara Fest si conclude con il concerto finale dei ragazzi che hanno preso parte a Ethno Sicily, il campus di musica folk riservato a giovani musicisti in erba che per una settimana hanno vissuto campus di Pisano per confrontarsi con altri coetanei appassionati di musica, partecipare a session didattiche informali e diventare parte integrante di un festival internazionale che cresce ogni anno sempre di più. Ethno Sicily, che quest’anno ha chiamato a raccolta 15 musicisti (di età compresa tra 18 e 30 anni) da ogni parte del mondo, fa parte del circuito internazionale Ethno World che, grazie ad Alkantara Fest, per la prima volta sbarca in Italia e, più specificamente, in Sicilia.
Questi i partecipanti a Ethno Sicily 2019: Isabeau Totterer Olanda, percussioni, piano, chitarra; Missy Jones (Australia), viola e canto; Eleanor Barret (Australia) violino e chitarra; Chiara Patanè (Sicilia) voce; Léa Teche (Francia), contrabbasso; Francesca Saffioti (Sicilia), organetto e voce; Felicitas Arnold (germania) violino, voce, zither, percussioni; Jeropen Bauwens (belgio) violino; Emma Elliane Oskal Valkeapää (Norvegia) voce; Hendrik Clercks (Belgio) violino, piano e organetto diatonico; Maria Conticello (Sicilia) chitarra; Melanie Brealud (Francia) violino; Marcus Santos (Brasile) percussioni; Almar Evensen Danimarca chitarra e voce; Tricia Hastings (Irlanda) violino, zufolo e voce.
Nei giorni di permanenza in Sicilia i giovani musicisti sono stati impegnati in varie attività – coordinate dal musicista catanese Carmelo Siciliano (esperto di musiche, culture e strumenti del Mediterraneo orientale) con l’aiuto dell’irlandese Tricia Hastings – tra cui prove per creazioni musicali (oltre a un laboratorio di musica folk standard), improvvisazioni collettive, jam session con artisti coinvolti nel festival, ma anche escursioni e visite del territorio. Il risultato finale sarà un’orchestra multiculturale che sabato 3 agosto, suonerà pezzi di tutto il mondo, contaminati dalle influenze di ogni singolo partecipante.

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