Eventi Domenica 29 marzo l’atteso ritorno al Ma Musica Arte di Catania del re della musica popolare siciliana. A inizio serata si inaugura la mostra “Suoni Visibili” del pittore Nunzio Papotto

Brigantony
Domenica 29 marzo al Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, per l’appuntamento No Ordinary Sunday torna il re della musica popolare di Sicilia, il maestro Brigantony, il cantante popolare siciliano più cliccato sul web la cui musica spazia dalla tarantella siciliana (“Tarantella erotica”, “Tarantella cumannata”) al rock (“Nannu rock”, “U vinu sicilianu”), alla dance anni Ottanta e Novanta (“Semu fuiuti frischi”), dal rap (“Opa’cche bellu ‘u cinima”) al pop, alla latino-americano fino al blues. Risulta essere eclettico, riuscendo ad interpretare ognuno di questi generi così diversi tra loro, regalando un panorama molto ampio ai suoi ascoltatori.Le sue canzoni hanno venduto milioni di copie e sono tradotte in più lingue per i siciliani emigrati all’estero. Antonino Caponnetto, in arte Brigantony, è amato dai fan di ogni generazione. Così racconta com’è cominciata la sua carriera: «Siccome ero amante della musica rock, ho preso la chitarra e ho cominciato a fare degli accordi». Per incidere il primo disco Brigantony è emigrato in Belgio dove ha fatto il muratore. A 22 anni è arrivato il primo grande successo: la canzone “Amaru a cu si marita”. Dietro la satira delle sue canzoni, che rispecchiano la vita comune, c’è un velo di romanticismo e malinconia per il tempo che passa, come in “Bedda” o “Carusidda siciliana”. Perché Brigantony canta la propria terra, ma con gli occhi di chi per molti anni l’ha amata da lontano.
No Ordinary Sunday. In Birreria si esibirà “La strana coppia”, con Alessandro Falcione (chitarra) e Francesco Russo (pianoforte), canto libero sul palco più “luppolato” della città accompagnato/a da due musicisti scatenati e irresponsabili, e con gli amici come pubblico. Per lo spazio del gusto, il Ma Ristorante propone la formula già ben e apprezzata del “Japan, Street O Sicilian”, ovvero a prezzi speciali e solo per la domenica le migliori e particolari pietanze dello chefCarlo Borghini.
Per lo spazio d’arte (direzione artistica di Francesco Russo, testi critici di Simona Di Bella), si inaugura alle 19 la mostra “Suoni visibili” del pittore Nunzio Papotto. La mostra si potrà visitare ogni giorno, escluso il lunedì, dalle 20 alle 24, fino all’11 aprile.
Scrive Simona Di Bella: Suoni visibili, l’arte la melodia dell’anima. Nunzio Papotto, artista catanese il cui linguaggio si traduce in un ready made contemporaneo in continua sperimentazione. Tutto diventa “opera” sotto le sue mani, influenzate e ispirate da quelli che lui definisce i suoi maestri, Picasso, Dubuffet, Pasolini, col quale ha avuto l’onore di trascorrere un paio di giorni e di apprezzarne la vera essenza e il suo amico e mentore Cesare D’angelo. La musica, la pittura, la letteratura, agli occhi di Nunzio Papotto non hanno nessun confine, non esiste genere; con quella naturalezza che lo caratterizza potrebbe dipingere, suonare o scrivere: lui vive al centro. La sua forza creativa è contagiosa. “L’arte se la può permettere chi ha il cuore per poterla apprezzare, non serve denaro o strumenti particolari, solo la capacità di sentire l’opera”. La grandezza di quest’uomo, nato dal ventre dell’arte, è quella di sondare dimensioni spesso lontane dalla realtà in cui siamo immersi, per svelare antri reconditi dell’animo umano. Papotto nelle sue opere cariche di colori, di energia pura, di storie, di musicisti jazz, di danzatori, di uomini comuni, rende visibile la musica, tattile, si sente attraverso la bocca, penetra nei pori, veicolata dal colore e dalla forza vibrante di questo genio creativo.

Suoni visibili di Nunzio Papotto