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“Brutti ma buoni”, la Fondazione San Vito e Parmalat per il recupero dei beni alimentari in scadenza

Il regolare corso è quello di finire tra i rifiuti. Alcuni beni alimentari con scadenza, quando è prossima la data entro la quale vanno consumati,

Progetto Brutti ma buoni

Il regolare corso è quello di finire tra i rifiuti. Alcuni beni alimentari con scadenza, quando è prossima la data entro la quale vanno consumati, vengono ritirati dal mercato, seppur ancora buoni, per finire al macero. La “Fondazione San Vito Onlus”, braccio operativo della Caritas diocesana, qualche mese fa ha lanciato l’appello ad alcune grosse aziende di produzione nel campo alimentare affinché offrissero prodotti prossimi alla scadenza agli indigenti tramite le Caritas parrocchiali. A questo appello ha risposto Parmalat, azienda con la quale è nato il progetto “Brutti ma buoni”, in partenariato col Comune di Mazara del Vallo, che gestisce la mensa del Boccone del povero. Il progetto ha già superato la sua fase di rodaggio e ha dato i suoi frutti. Almeno due, tre volte a settimana i venditori/corrieri della Parmalat effettuano il ritiro di latte, mozzarelle, formaggi e altri latticini a marchio Parmalat e li consegnano presso i magazzini della Fondazione a Mazara del Vallo. «Da qui si attiva subito la rete della distribuzione – spiega Vilma Angileri, presidente della Fondazione – vengono avvisati immediatamente gli operatori Caritas delle dieci parrocchie di Mazara del Vallo e, nel giro di poche ore, vengono consegnati i beni alle persone indigenti». Parte dei prodotti vengono anche utilizzati nelle mense della Caritas a Mazara del Vallo e Marsala e a quella del Boccone del Povero gestita dal Comune.

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