Eventi La formazione sarà impegnata in due concerti: mercoledì 27 maggio al Teatro Trifiletti di Milazzo e giovedì 28 al Moon di Siracusa
«La prima volta che io e Raffaele abbiamo lavorato assieme è stata quattro anni fa, quando incisi nel suo primo disco. Nonostante la giovane età mi colpì la sua grande capacità compositiva. Queste esibizioni in Sicilia saranno un’occasione per ritrovarci e proporre finalmente dal vivo alcuni pezzi di quel progetto». Introduce così Fabrizio Bosso, uno dei più celebri trombettisti italiani, i due concerti che lo vedranno impegnato sui palcoscenici siciliani assieme al trio del pianista siracusano Raffaele Genovese.

Fabrizio Bosso – Ph Giovanni Daniotti
Il primo appuntamento è atteso per mercoledì 27 al “Teatro Trifiletti” di Milazzo, per il cartellone del Circuito Jazzistico Siciliano; mentre giovedì 28 la band si esibirà invece al “Moon” di Siracusa per la serata conclusiva della rassegna “Suoni Futuri”.

Raffaele Genovese – Ph Giorgio Romeo
Sul palco – assieme ai due artisti – anche Carmelo Venuto (contrabbasso) ed Emanuele Primavera (batteria), tra i più apprezzati strumentisti della scena jazzistica siciliana. In scaletta ci saranno brani del primo album di Genovese: “Freeway” del 2001 (Alfa Music/Egea). Il disco, caratterizzato dal perfetto equilibrio tra lirismo e rigore formale, alterna pezzi dal sapore malinconico e vicini alla cultura europea – come “Dipinto a mano” e “Secret words” – ad altri più ritmati come “Fire and ice”, un pezzo in tempo dispari 5/4 di origine balcanica. Tra i brani più intensi anche “Sarah”, un brano ispirato alla tradizione degli standard americani che, come mella migliore tradizione jazzistica, non mancheranno in scaletta durante queste due serate.
«Conosco Raffaele Genovese dal 2008 – spiega il maestro Salvatore Bonafede nelle note di copertina del disco – il suo talento è un dono da musicista di razza e di cultura e “Freeway” lo dimostra appieno. Da un sogno quieto e rarefatto Raffaele manipola elementi di provenienza diversa, attraverso forme espressive e matrici d’ispirazioni molto distanti tra di loro, coniugati con passione e rigore etico. Spuntano melodie rotonde fluide esatte, eseguite da un cast stellare con “sacro fuoco” e che nelle mani sapienti di Raffaele toccano profondità intimamente poetiche».