"Il Caravaggio rubato" di Giovanni Sollima, progetto che ha messo insieme tre grandi siciliani, il compositore e violoncellista con la fotografa Letiz
“Il Caravaggio rubato” di Giovanni Sollima, progetto che ha messo insieme tre grandi siciliani, il compositore e violoncellista con la fotografa Letizia Battaglia e il giornalista e scrittore Attilio Bolzoni, diventa un disco edito dalla Decca, una delle grandi produzioni discografiche che vede coinvolta l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo. L’opera, ispirata al celebre furto avvenuto nell’Oratorio di San Lorenzo di Palermo tra il 17 e il 18 ottobre 1969, è andata in scena al Teatro Massimo lo scorso anno e proprio nella Sala Onu del prestigioso teatro palermitano, giovedì 19 gennaio alle ore 17, Giovanni Sollima presenterà il nuovo lavoro (ingresso libero fino a esaurimento posti).

Giovanni Sollima in Il Caravaggio rubato
Saranno presenti il sovrintendente del Teatro Massimo, Francesco Giambrone e il direttore artistico Oscar Pizzo. Giovanni Sollima eseguirà alcuni brani dell’opera.
«Quella de IlCaravaggio rubato – spiega Giovanni Sollima – non è una partitura narrativa e nemmeno una colonna sonora. Anzi, a tratti volta le spalle alla narrazione stessa, alla logica del sottolineare o dell’esaltare. Non ci sono riferimenti specifici al fatto in sé, cioè il quadro assente, né a una Palermo ancora una volta da analizzare, da spiegare. Ho sentito la necessità di fare evaporare il peso e lasciare tutto in astratto. Chi ascolta può interpretarlo liberamente: gli ingredienti dovrebbero esserci tutti, dal silenzio alla reattività. Per fortuna la musica può ancora farlo”. E ancora: “Ho diviso la partitura in tre blocchi, la forma è vagamente quella dell’oratorio. I tre blocchi contengono al loro interno dei movimenti veri e propri, cambi di tempo, di registro, di interventi, dal coro all’orchestra, dalle percussioni (prevalentemente ad acqua) al solo del violoncello, si intrecciano, si scollano, si ritrovano».