Eventi Giovedì 13 ottobre a Catania il nuovo film documentario di Luca Vullo sulle migrazioni degli italiani a Londra
Londra non ha mai attirato tanti italiani come negli ultimi anni. In un periodo in cui la migrazione all’interno dell’Europa è continuamente all’ordine del giorno della politica, e dopo la tormentata vicenda di Brexit, INFLUX, il docufilm del regista siciliano Luca Vullo – che sarà presentato a Catania giovedì 13 ottobre alle ore 20.30 al cinema King – offre, attraverso la prospettiva degli immigrati italiani, un’autoanalisi emotiva che rivela le forze e le debolezze degli italiani, l’unicità della loro mentalità e le mille contraddizioni che li caratterizzano.

Luca Vullo
Un mosaico di voci e volti della sempre più ricca comunità di Italian Londoners: il film rivela con efficacia rabbia, paura, voglia di riscatto, successi, fallimenti, consapevolezza di sé. Perché così tanti Italiani hanno deciso o stanno decidendo di trasferirsi a Londra? Come stanno gli italiani? Cosa cercano? A cosa vanno incontro? Che cosa danno? INFLUX lo racconta anche attraverso volti noti come le giornaliste Barbara Serra e Caterina Soffici, architetti come Claudio Silvestrin, cantanti come Marcella Puppini, volti dello sport come Gianluca Vialli, chef come Francesco Mazzei, scrittrici come Simonetta Agnello Hornby e il cofondatore di Toni & Guy Toni Mascolo. Il film, indipendente, prodotto da sponsor e investitori privati e tramite una riuscita campagna di crowdfunding online, ha usufruito della collaborazione non onerosa delle istituzioni italiane presenti sul territorio britannico: Ambasciata e Consolato Generale d’Italia a Londra.
Luca Vullo è un autore, regista e produttore nato nella provincia di Caltanissetta che da alcuni anni vive tra Londra e Los Angeles. Vullo ha realizzato documentari ben accolti a livello internazionale come “Dallo Zolfo al Carbone” (From Sulphur to Coal) sulla emigrazione italiana in Belgio derivante dal patto italo-belga del 1946 e “La voce del corpo” (The voice of the body) che affronta e spiega la gestualità siciliana e italiana consacrandolo come esperto e insegnante di gestualità italiana in diverse parti del mondo.