Eventi Il 29 dicembre al Ma di Catania l'omaggio gastrosofico di Carmelo Chiaramonte, tra racconto scenico e sapori sulla scena, al manuale culinario afrodisiaco scritto da Romeo Prampolini
Martedì 29 dicembre al Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, si celebra l’amore. E il maestro cerimoniere sarà il Cuciniere errante, il modicano Carmelo Chiaramonte che riproporrà, per la prima volta in Sicilia, “La cucina dell’amore”, spettacolo gastrosofico, messo in scena per la prima volta nel 2014 allo Sponz Fest di Vinicio Capossela.
“La cucina dell’amore” è un omaggio gastrosofico a Romeo Prampolini, libraio-editore catanese scomparso una quarantina di anni fa. Era il 1926 quando uscì per la prima volta a Catania, edito Tirelli, “La cucina dell’amore. Manuale culinario afrodisiaco per gli adulti dei due sessi. Rigenerazione fisica, virilità e giovinezza ricuperate per l’impiego appropriato dei cibi, condimenti, aromi, salse, ecc. Formule storiche, afrodisiaci igienici prodigiosi, bibite e profumi eccitanti, suggestivi e rinvigoritori sessuali”, scritto da Prampolini con lo pseudonimo di dottor Omero Rompini”. Ispirandosi a quel testo, Chiaramonte mette un monologo-conversazione, su un palco armato di fornelli, in cui parlerà di cibo ma soprattutto dei piaceri che ruotano intorno ad esso: di cucina coniugale, di pietanze d’alcova, di ossitocine, endorfine e vitamine; di storia e tradizioni.

Carmelo Chiaramonte
“La cucina dell’amore” è la cucina del sentimento fustigato, esaltato e corrotto dagli afrodisiaci. Un palco, armato di fornelli e cibarie, una conversazione di cucina sui temi scottanti della cucina coniugale, il sapore del letto, pietanze d’alcova, lenzuola in cucina, ossitocine, endorfine e vitamine. Piatti visionari e contemporanei raccontati e immaginati. Ricette e incantesimi “d’amasticare”, suggere; la cucina perfetta ed imperfetta, sibillina delle madri. I rimedi gastronomici per una cucina felice, in casa. Che odore abbiamo, una volta spogliati dai nostri deodoranti? La simbologia gastronomca della riproduzione umana nel Mediterraneo, specialità vagino-formi, dolci fallici, i pani di fidanzamento. La degustazione a fine spettacolo sarà a base di: acqua di sticchio; Ti spunta un fiore in bocca; bignè di crema da notte; frutti e lubrificante notturno; dentifricio dell’amante.
Con Chiaramonte sulla scena ci saranno Massimiliano Tringali cuoco di scena, Salvo Giannone, maestro pasticcere di palco, Alfio Chisari coreuta aromatico, Giulia D’Izzia scaletta immagini, Ada Rossi ricerche iconografiche. I contributi alla regia sono di Nino Romeo e Graziana Maniscalco. La monografia di Chiaramonte nasce anche dall’ apprezzamento del cuoco modicano per la messinscena di Romeo e Maniscalco di “Fatto in casa”, sei quadri, sei ipotesi di accoppiamento uomo-donna, e dove non mancano i relativi spunti gastronomici, senza tralasciare la “cultura dell’eccesso letterario” di Micio Tempio».