Eventi Nell'ambito di una giornata di approfondimento sulle complesse realtà che stanno dietro all’immigrazione, alla Palestra Lupo di Catania martedì 30 giugno sarà proiettato il documentario di Matteo Calore e Gustav Hofer sui C.I.E.
L’emergenza del fenomeno migratorio sta imponendo con sempre maggiore forza il tema dell’immigrazione nelle agende politiche e nei dibattiti fra i cittadini. Il drammatico esodo verso le coste siciliane, innescato da conflitti e tensioni esplosi in diversi paesi, spesso conseguenze delle scelte economiche e politiche dei governi occidentali, è aggravato dall’incapacità nazionale ed europea a mettere in atto reali strategie di integrazione. Questa condizione proietta quanti riescono a raggiungere le nostre coste in una condizione di indeterminatezza che preclude loro qualsiasi futuro.
La città di Catania, per la posizione geografica che occupa, vive questo dramma con particolare intensità, subendo passivamente tanto la cattiva gestione nazionale quanto l’imposizione delle strategie europee. È recente la notizia che proprio Catania ospiterà la base operativa regionale di Frontex per il coordinamento delle operazioni di Triton.
Il collettivo della Palestra Lupo di Catania vuole approfondire con la città la conoscenza delle complesse realtà che stanno dietro all’immigrazione. Per queste ragioni, martedì 30 giugno alle ore 19.45 organizza un incontro sul sistema italiano di accoglienza dei migranti, durante il quale sarà proiettato il documentario “Limbo” dei registi Matteo Calore e Gustav Hofer, prodotto da ZaLab, che descrive la drammatica realtà dei C.I.E., ovvero i Centri di Identificazione ed Espulsione, strutture nelle quali si attua una detenzione forzata di uomini e donne residenti in Italia anche da numerosi anni, in attesa di rimpatrio. Il film è promosso dalla Campagna nazionale contro la detenzione amministrativa dei migranti #MAIPIUCIE! e vedrà la presenza del regista Matteo Calore. All’incontro interverranno anche Rete Antirazzista Catanese e Centro Astalli (Centro Accoglienza agli Immigrati).
Limbo di Matteo Calore e Gustav Hofer
Immaginatevi che una delle persone più care con cui vivete – vostro padre, il vostro compagno, vostra madre, un figlio o un fratello – venga improvvisamente prelavata dalla polizia e imprigionata lontano da casa, con il rischio di essere per sempre espulsa dall’Italia, questo non per aver commesso un reato o un atto violento, ma solo per la mancanza di documenti in regola. Un pericolo tanto angosciante quanto reale per le famiglie di molti immigrati inseriti nella nostra società ma in conflitto con la burocrazia. Questa è la realtà vissuta da Alejandro, Bouchaib, Karim, e Peter, rinchiusi nei C.I.E. (Centri di Identificazione ed Espulsione) di Torino, Trapani e Roma, e delle loro famiglie, che attendono in un limbo di sapere se i propri cari torneranno a casa o saranno mandati via dall’Italia. Limbo racconta le loro storie di attesa, rabbia e paura, di affetti in bilico tra famiglie e culture diverse. Storie in cui i figli sembrano solo poter subire i destini di sofferenza e assenza dei padri e le donne devono reggere il peso di una legge ingiusta e senza cuore.