Visioni Il regista e produttore siciliano sta documentando "Dallas in Prizzi" il progetto artistico dello psichiatra americano Dave Atkinson per il quale sono stati coinvolti tre famosi writers: Olivia Cole, Maria Haag e Frank Campagna
Visual artist e writers di fama internazionale si trovano a Prizzi, cittadina del palermitano alle pendici dei Monti Sicani, per “Dallas in Prizzi”, il progetto artistico pensato da Dave Atkinson, giovane psichiatra americano che vive e lavora a Dallas, che sarà documentato da Luca Vullo, il pluripremiato documentarista, regista e produttore cinematografico di origini nissene, da anni riconosciuto come ambasciatore della cultura siciliana nel mondo.

Dave Atkinson – ph Marco Parollo
Dave Atkinson si è perdutamente innamorato della Sicilia e dei suoi abitanti dopo un viaggio sull’Isola nel 2015, ed ha pensato di ricambiare l’ospitalità ricevuta ideando un progetto che desse un input positivo alla Sicilia e creasse un ponte culturale tra l’isola mediterranea e la città texana. Così Atkinson ha coinvolto tre artisti texani in uno strepitoso viaggio in Sicilia affinché realizzeranno dei murales in alcuni quartieri del suggestivo centro storico del comune più alto di Sicilia. Da qualche giorno la visual artist Olivia Cole, la graphic artist e designer Maria Haag e lo street artist Frank Campagna, tutti e tre molto conosciuti in America, sono a lavoro tra le viuzze di Prizzi, sotto l’occhio attento delle telecamera di Luca Vullo che sta riprendendo tanto il progetto artistico quanto l’esperienza sociale dei tre americani al centro delle Madonie.

Dave Atkinson – ph Marco Parollo
I cittadini di Prizzi hanno accolto il gruppo di artisti texani e la troupe cinematografica già a partire dalla Settimana Santa, la più importante e sentita per la comunità. Proprio in quei giorni, e dopo la partecipazione degli artisti al leggendario Ballo dei Diavoli, è iniziato lo scambio culturale tra il Texas e la Sicilia, nonché le riprese per il documentario.

Il murales di Frank Campagna – ph Marco Parollo
«L’obiettivo del viaggio – spiega Luca Vullo – è anche quello di smontare lo stereotipo negativo della Sicilia all’estero mostrando quanto di bello esiste in questa isola del Mediterraneo ma anche di presentare la ricerca “filosofica” dello stesso psichiatra. Dave va in giro a parlare con la gente e cercando di comprendere perché una delle terre più belle, ricche di arte, storia e cultura al mondo, che vanta un popolo straordinario non riesce a riscattarsi definitivamente da una condizione di sofferenza e disoccupazione. Il suo scopo è quello di valorizzare le realtà positive sul territorio e di proporre soluzioni concrete. Di certo in questo senso l’arte e la cultura hanno un ruolo determinante».

Il murales di Maria Haag – ph Marco Parollo
Punto di partenza dell’indagine di Atkinson è, come lui stesso spiega, «la bassa autostima collettiva dei siciliani. Mi sono subito innamorato delle bellezze della Sicilia, una terra così ricca di cultura e con un popolo così accogliente – dice Atkinson -. Ho pensato che arricchendo Prizzi di murales, potesse essere riconosciuta e apprezzata come la più ricca di opere di street art della Sicilia centrale. Per questo ho pensato di condividere il progetto con alcuni degli street artist più famosi in Texas. Volevo che questo momento di trasformazione culturale venisse documentato e dopo aver incontrato e apprezzato il lavoro di Luca, non ho potuto far altro che coinvolgerlo».

Il murales di Olivia Cole – ph Marco Parollo
Gli artisti e la troupe saranno a Prizzi fino al 2 maggio, giorno in cui saranno inaugurate e “consegnate” alla città le opere artistiche.