Video Il brano, in stile neomelodico e corredato da un irriverente minifilm come video, è stato realizzato dal collettivo del Coppola in occasione del 5° anniversario dell'occupazione del teatro catanese di via Vecchio Bastione e prende in giro il progetto del Comune di Catania di portare sotto il Vulcano una sezione del Museo egizio di Torino
Il 16 dicembre 2011 veniva occupato, sulla scia delle occupazioni in varie città italiane dei teatri come metodo di lotta culturale e soicale, il Teatro Coppola di via Vecchi Bastione a Catania, vecchia struttura comunale in abbandono, che ospitò storicamente il primo teatro comunale della città. Cinque anni dopo, il collettivo che ha trasformato il rudere in una struttura aperta alle arti più varie, per ribadire la propria posizione antagonista a quella dell’Amministrazione comunale, proprietaria della struttura, che aveva ventilato l’ipotesi di vendere la struttura per motivi di deficit di bilancio, volontà al momento accantanata, ha realizzato un brano, “O’ faraone c’è”, in stile neomelodico e corredato da un irriverente minifilm come video, che prende in giro in manier evidente il progetto del Comune di Catania di portare sotto il Vulcano una sezione del Museo egizio di Torino.