Paternò, terra di sperimentazioni artistiche, di commistioni tra tradizione e nuovi linguaggi del teatro e della musica, diverrà anche Il posto dei ra
Paternò, terra di sperimentazioni artistiche, di commistioni tra tradizione e nuovi linguaggi del teatro e della musica, diverrà anche Il posto dei racconti, un grande laboratorio di formazione teatrale, coordinato dal maestro Mimmo Cuticchio.
«I nostri laboratori saranno una bottega artigianale del teatro». Così, il maestro cuntista Mimmo Cuticchio ha sintetizzato il progetto presentato al monastero dei Benedettini di Catania, che si svolgerà da aprile a ottobre a Paternò, terra di sperimentazioni artistiche, di commistioni tra tradizione e nuovi linguaggi del teatro e della musica,
«Lavoreremo alla scoperta dei giardini, dei chiostri, dei conventi, degli scorci medievali che offre la città, scenografie naturali di un teatro che vuole far scoprire la sua parte più poetica” dice Cuticchio, regalando un primo assaggio di quello che sarà “il posto dei racconti”, il progetto da lui coordinato, parlando di comunicazione, di tradizione, di cunto e canto, di storia e letteratura, di novelli cuntisti e di moderni cantastorie.

Il gruppo di lavoro de Il posto dei racconti, al centro Mimmo Cuticchio e Giovanni Calcagno
Il progetto, promosso dall’amministrazione comunale di Paternò, nasce da un’idea di giovani e talentuosi attori, musicisti e ricercatori della casa-museo “La casa del cantastorie” a cominciare da Giovanni Calcagno, Eleonora Bordonaro, Salvatore Ragusa, Librante Costa, i quali condurranno i singoli laboratori, e si avvale della collaborazione dell’Università di Catania e della proloco paternese. Alla presentazione del progetto erano presenti anche Valentina Campisano, assessore alla Cultura del comune di Paternò, Salvina Sambataro, presidente pro-loco Paternò.
«Il posto dei racconti è un‘idea che si è sviluppata dopo l’istituzione a Paternò della Casa- Museo del Cantastorie, dedicata ai grandi narratori della tradizione popolare siciliana – ha commentato il sindaco di Paternò Mauro Mangano –e costituisce un naturale corollario ad un percorso di studi sul teatro di narrazione già avviato da qualche tempo nel comune etneo” “e al contempo – prosegue l’attore Giovanni Calcagno – è un tentativo di radicare nel territorio una nuova scuola di teatranti, capaci di rinnovare il senso della propria ricerca nel solco della tradizione».
Il progetto si articolerà in 2 incontri e 5 laboratori che si snoderanno da aprile a ottobre prossimi e che spazieranno dalla storia del teatro a cominciare dai cantori medievali, con un convegno il 10 aprile al museo delle Arti di Paternò; a seguire (dal 10 aprile al 26 aprile) il laboratorio di “formazione teatrale”; a maggio quello dedicato alla “Ricerca d’archivio e la documentazione”; dal 16 al 28 giugno “Scenotecnica e oggetti di Scena”; dal 20 al 26 luglio “Canto e sperimentazioni teatrali” e infine dal 25 settembre al 2 ottobre il laboratorio condotto dallo stesso Cuticchio, “Drammaturgia e messa in scena”. I laboratori saranno tutti gratuiti, la metà dei posti sarà riservata ai paternesi (iscrizioni all’email ilpostodeiracconti@gmail.com).
I laboratori saranno finalizzati alla rappresentazione di una messa in scena basata sull’Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo. «Il rapporto con la voce e con il corpo- spiega l’attore Giovanni Calcagno – lavoreremo su come nasce il personaggio, la creazione drammaturgica, la selezione di scene e costumi, la regia e la messinscena del testo»
Lo spettacolo si terrà il 3 e 4 ottobre prossimi e verrà rappresentato all’imbrunire, sulla collina storica di Paternò. La messa in scena itinerante accompagnerà gli spettatori tra gli squarci più suggestivi della rocca normanna e gli spazi ampi e accoglienti sotto il castello favoriranno la celebrazione di un vero e proprio evento dedicato al teatro popolare e alla narrazione.