Tino Vittorio: «Università, la cooptazione è figlia di una legge criminogena»
Sugnu Sicilianu Premiato di recente per la piece teatrale “Mao e la mafia”, lo storiografo catanese, ex docente dell’Ateneo al centro delle cronache giudiziarie, non criminalizza il metodo della scelta concordata dei vincitori dei concorsi universitari: «E’ una pagliacciata la legge che permette di gareggiare e vincere il concorso, ma non conferisce l’assunzione. Non rimane che la cooptazione concordata»
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