Eventi Dal 19 al 22 settembre a catania il Festival degli artisti di strada
Ursino Buskers, grande manifestazione di piazza organizzata dall’associazione culturale Gammazita, dal 2014 chiama a raccolta centinaia di artisti di strada provenienti da tutto il mondo per un evento gratuito tra i più partecipati e sentiti in città. «Da sei anni, ogni settembre, culture lontane e vicine convergono ai piedi del Castello Ursino e meravigliosi artisti trasformano strade, piazze e vanedde in palcoscenico. Il quartiere laboriosamente si reinventa, ognuno secondo le proprie capacità e seguendo la propria fantasiosa operosità, gli abitanti spalancano le porte di casa per accoglierci tutti. In cambio gli artisti sono pronti a donarsi pur di strapparci un sorriso. E i catanesi sono in tanti, ogni anno di più – la scorsa edizione in 50.000 – spettatori e co-creatori di questa incredibile magia» raccontano gli attivisti dell’associazione Gammazita che organizza e finanzia l’evento.

Ursino Buskers
Quattro giorni di arti e meraviglia, dal 19 al 22 settembre , stanno per arrivare tra le strade e le piazze del cuore medioevale etneo: 15 mila metri quadrati interamente chiusi al traffico pieni di luci, arti e colori, 8 aree di spettacolo tematiche, 1 parata per il centro storico con Sambazita, le creature sognanti di Cartura e tutti gli artisti del festival, 40 compagnie ed artisti provenienti da tutto il mondo in 40 spettacoli gratuiti al giorno, workshops per adulti, laboratori e spettacoli per bambini con Ursino Kids, street market curato dalla Sartoria Sociale Midulla San Cristoforo, esposizione d’arte, street food & beverage in versione eco friendly – plastic free, allestimenti e scenografie frutto di laboratori condivisi per un evento davvero fuori dal comune. Questo e molto di più è la sesta edizione del festival organizzato dagli attivisti dell’associazione Gammazita con la collaborazione di associazioni, volontari, cittadini e cittadine, il patrocinio del Comune di Catania e il sostegno di COOP alleanza 3.0, per far riscoprire alla città lo storico quartiere del Castello Ursino nel pieno centro di Catania.
In questi ultimi anni il quartiere popolare incastonato tra il maniero federiciano ed il mercato del pesce ha cambiato profondamente volto: prima rifuggito dagli stessi catanesi, oggi si trova al centro dei percorsi turistici e della vita culturale diurna e notturna cittadina, soprattutto grazie al lavoro di riqualificazione svolto dagli abitanti. Ursino Buskers, che è un festival sociale ideato, organizzato e sostenuto dagli stessi cittadini, vuole diffondere la cultura buskers in Sicilia e, allo stesso tempo, restituire alla città uno dei quartieri più antichi e suggestivi di tutta Catania, un luogo magico, straripante di contraddizioni e bellezza, storia e degrado, sete di riscatto, vita, odori e colori.
Un luogo in cui gli attivisti di Gammazita abitano e di cui hanno deciso di prendersi cura ogni giorno. Sin dalla sua prima edizione Ursino Buskers si basa solo sulla volontaria disponibilità delle persone che ne hanno compreso ed abbracciato lo spirito, animate dal comune desiderio di far crescere una città più inclusiva, curiosa, colorata, senza confini. Il festival si nutre solo dei contributi dal basso e di tutto l’impegno dei volontari, si può sostenere la sua realizzazione fino al 30 settembre attraverso una semplice donazione: www.gammazita.it/sostieni-gammazita
«Ursino Buskers non conosce barriere: geografiche, di genere, etniche, linguistiche o sociali – dice Manola Micalizzi, presidente di gammazita -. Anche per questo abbiamo scelto di non raccontarvi i protagonisti della sesta edizione attraverso la loro nazionalità, perché oggi le nazioni ci vogliono divisi da limiti e confini e invece noi ci sentiamo liberi cittadini dello stesso mondo. Un mondo aperto, accogliente, inclusivo e giusto».
Una scelta molto sentita da tutti gli attivisti dell’associazione che si rispecchia anche nello slogan che accompagna questa edizione del Festival: “L’arte non ha confini” volta a rafforzare tutte le iniziative e le manifestazioni promosse da Gammazita durante l’anno per contrastare l’indifferenza davanti alla morte di migliaia di esseri umani, segno terribile del tempo in cui viviamo.
«La musica, il teatro, il circo, la letteratura, l’arte più in generale, sono capaci di abbattere anche i confini esistenti perché sono dialogo, scambio, conoscenza e scoperta, punto di incontro tra culture e popoli, vicini e lontani – continua Manola Micalizzi – . Siamo dalla parte di chi si sente ancora responsabile nei confronti dell’umanità intera. Crediamo nelle piccole storie, fatte da persone autentiche. Siamo convinti che ci siano nuovi modi e nuovi mondi possibili e siamo pronti a sperimentarli».
A proposito di nuovi mondi possibili, altra rilevante novità di questa edizione è il primo passo verso il plastic free «Con la sesta edizione del Festival abbiamo scelto di fare un primo, importante ed impegnativo, salto verso l’eco-sostenibilità – continua Micalizzi -. In tutte le postazioni gestite dall’associazione Gammazita troverete solo bicchieri e cannucce in materiale 100% biodegradabile. Non è semplice riuscire ad eliminare totalmente la plastica, visti anche i costi esorbitanti dei materiali non inquinanti, soprattutto in un festival che conta più di 50.000 spettatori, ma abbiamo scelto di metterci tutto il nostro impegno nel coinvolgere chiunque a fare lo stesso, con l’obiettivo di arrivare nelle future edizioni ad un festival 100% ecosostenibile perché la lotta ai rifiuti oggi è un dovere, per tutti e tutte noi, un pensiero per il nostro pianeta. Proteggere i luoghi in cui abitiamo significa garantire un futuro migliore a tutta l’umanità!»
In merito al festival quest’anno sono state incluse discipline e spettacoli di ogni genere: musiche tradizionali ed antiche tradizioni orali dai cunti al teatro di figura, dalle danze balcaniche ai pupi siciliani, ed ancora circo contemporaneo, acrobatica aerea, clownerie, giocoleria, fuoco, teatro civile e musiche brasiliane. L’inaugurazione giovedì 19 settembre con la tradizionale Parata Cittadina degli artisti e dei personaggi della bottega Cartura, capitanati dalla Piccola Scuola Popolare di Percussioni Sambazita diretta da Manola Micalizzi: partenza alle ore 17.30 da Via Etnea ingresso di Villa Bellini. Un modo semplice, stravagante e divertente per riconquistare le strade dello splendido centro storico catanese attraverso la musica, la creatività, la cultura e le arti. Si percorreranno insieme le vie del centro, fino ad arrivare ai piedi del Castello Ursino, per dare il via ad una vera e propria festa sulle musiche contemporanee popolari della Piccola Orchestra Giovanile dell’Etna, Jacàranda.
Il Festival di Arti di Strada sarà inaugurato, invece, alle ore 20di venerdì 20 settembre e proseguirà fino a notte con gli spettacoli dei quaranta protagonisti della sesta edizione dell’Ursino Buskers. Sabato 21 e domenica 22 settembre, dalle 16 alle 18.30 si terrà anche “Ursino Kids”, il cartellone di attività studiato per coinvolgere il pubblico più giovane e le famiglie: tre spettacoli di teatro a cura di Anna Saragaglia, Filippo Velardita e Compagnia Anatolé per il sabato; il “Piccolo Circo Gammazita”, lo spettacolo di cabaret dei giovanissimi allievi della Scuola Popolare di Circo Sociale GAPA/Gammazita/Midulla e l’attesissima Opera dei Pupi a Piazza Maravigna – proprio dove sorge la storica Bottega del Puparo de La Marionettistica Fratelli Napoli – la domenica; ed ancora tanti laboratori falegnameria, percussioni, arte, bolle di sapone e manualità creativa. Dalle 19.30 in poi di entrambe le sere si prosegue con i quaranta spettacoli del cartellone e domenica 22 settembre si conclude con il Gran Galà che vedrà gli artisti principali del Festival riuniti davanti al Castello Ursino in un unico, imperdibile, show. Tutto il Festival prevede la partecipazione rigorosamente gratuita del pubblico, con contributo finale “a cappello” come da autentica tradizione buskers, ad esclusione dei laboratori per bambini e dei workshop per adulti che prevedono un piccolo contributo a supporto del lavoro svolto dagli artisti.