Il grande successo che sta riscuotendo la mostra “Warhol è Noto. Il barocco immaginario”, ospitata nelle sale dell’ex Convitto Ragusa di Noto (SR) e l
Il grande successo che sta riscuotendo la mostra “Warhol è Noto. Il barocco immaginario”, ospitata nelle sale dell’ex Convitto Ragusa di Noto (SR) e le tante richieste per ammirare le oltre 100 opere di Andy Warhol, hanno portato gli organizzatori, in accordo con il Comune di Noto, a prorogare la chiusura (inizialmente prevista il 28 agosto) al 30 ottobre 2016. La mostra, dal giorno della sua apertura al pubblico, ha registrato il gradimento dei Siciliani, di visitatori provenienti dalla vicina Calabria e di un numero importante di turisti che hanno “invaso” le sale del palazzo netino. Già superati (dati aggiornati al 16 agosto) i 16.000 visitatori e nel solo week-end di ferragosto le presenze sono state oltre 1300.

Warhol è Noto
“Warhol è Noto”, a cura di Giuseppe Stagnitta e realizzata da Fenice Company Ideas e Associazione Culturale Studio Soligo in collaborazione con il Comune di Noto, Patrimonio dell’Unesco, nasce dall’esigenza di raccontare e far conoscere al grande pubblico la potente forza comunicativa della personalità più eclettica e importante dell’arte del ‘900: Andy Warhol.
Le opere esposte all’Ex Convitto Ragusa di Noto, sono oltre 100, provenienti dalla famosissima Collezione Rosini-Gutman. Il percorso espositivo inizia con 20 disegni degli anni ’50 che descrivono l’inizio della sua carriera per passare alla nota Campbell’s Soup e Brillo e dalla celebre Marilyn Monroe a Ingrid Bergman, da Man Ray a John Gotti e Liz Taylor al famosissimo pezzo unico che rappresenta Mao. Esposta anche la rara opera su tela Liza Minnelli e Assassinio a Dallas e opere rappresentative di quasi tutta la sua produzione, come Flowers, Cow e Fish. In mostra anche le famose foto stampate su rulli di carta kodak dal titolo Tacchi a Spillo e molti altri prestigiosi pezzi unici che resero noto l’artista nel panorama internazionale.
Nello stesso tempo l’esposizione propone quella celebrazione di “cose”, “persone” e “simboli” ricorrenti nella business art di Andy Warhol e che lo hanno reso forse il più famoso artista del XX secolo: i manifesti dei suoi film, le copertine dei dischi tra cui quelle dei Rolling Stones, Velvet Underground, Graces Jones, alcuni abiti da lui disegnati e autoritratti video.
In mostra, inoltre, la proiezione di una rarissima intervista realizzata dal giornalista Vanni Ronsisvalle nel 1977 a Roma, in cui l’artista viene ripreso nel suo vagabondare per la Città Eterna, mentre incontra personaggi del tessuto sociale romano di quel periodo, come Federico Fellini, e si sofferma a contemplare le architetture barocche della città.
Ingresso
intero: 10,00 €
ridotto: 7 euro € (over 65, gruppi minino 6 persone)
ridotto plus: 6 € (universitari, ragazzi sino a 18 anni e residenti)