Il Requiem tedesco di Brahms per il coro del Massimo di Palermo
Per la stagione sinfonica venerdì 10 gennaio, alle 20.30, al Teatro Massimo di Palermo Salvatore Punturo, maestro del coro del teatro, dirige il Requiem tedesco op. 45 di Johannes Brahms nella versione per coro e pianoforte a quattro mani. Un affresco corale di grande intensità espressiva, che vede solisti il soprano tedesco Mandy Fredrich, voce tra le più ricercate della sua generazione, e il baritono Samuel Hasselhorn, artista versatile e affermato a livello internazionale. Ad accompagnarli al pianoforte sono i maestri Giuseppe Cinà e Matteo Londero.
Il Requiem tedesco, concepito per le esecuzioni concertistiche più che liturgiche è articolato in sette sezioni e vede in tutte l’intervento del coro. I brani in tedesco, tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento, sono selezionati e cuciti per creare un discorso che parla dell’esistenza umana di fronte alla morte. Brahms lo compose all’indomani della morte della madre e di Robert Schumann, le due persone che segnarono maggiormente la sua vita insieme a Clara Wieck, la vedova di Schumann, alla quale fu legato per tutta la vita da amore e amicizia e dalla comune profondissima sensibilità musicale. I primi tre movimenti descrivono le miserie della vita terrena e della sua fragilità, e introducono temi come la consolazione per i vivi, la fiducia nella bontà divina, l’attesa della resurrezione. Gli altri quattro movimenti evocano la felicità della vita eterna, la redenzione del mondo da parte di Cristo, la consolazione del Paradiso che attende l’uomo dopo le sofferenze dei giorni terreni.
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