
“Non siamo qui” di Tino Caspanello, a Catania il viaggio metafisico per fuggire dagli stili di vita imposti da una società alienante
Domenica 6 aprile, alle ore 18.30, “AltreScene”, la rassegna di arti performative dedicata alla drammaturgia contemporanea di Zō Centro culture contemporanee di Catania ospita la messinscena di “Non siamo qui”, testo e regia di Tino Caspanello, interpreti Cinzia Muscolino e Tino Calabrò, una produzione Statale 114, Compagnia L’Arpa e Teatro Pubblico Incanto.
Merilìn e il Signor Pippo percorrono un viaggio alla ricerca di un mondo “altro”, per sfuggire dai modelli e dagli stili di vita imposti da una società alienante. Attraverso reale e surreale ciò che resta è tanto fango e terra sotto le scarpe, in cui sarà possibile piantare le radici di un fiore e far sì che germogli.
Recuperare il surreale, il metafisico che abbiamo dimenticato: questo è l’imperativo dei due personaggi di “Non siamo qui”, due esseri umani in fuga dal luogo comune, perché il mondo sembra essere diventato il luogo comune per eccellenza, un luogo dove l’autenticità non è un punto di forza ma qualcosa da tenere nascosto per non soccombere davanti all’alienazione quotidiana che impone modelli e stili di vita che niente hanno di autentico, ma sono soltanto finzioni funzionali alle trappole di sistemi congegnati per darci l’illusione di una felicità vuota però di contenuti, di senso e di memoria. Bisogna allora progettare la fuga e metterla in atto, sperando di trovare un altrove e che in questo altrove ci sia un posto dove potere tornare a respirare l’aria buona. Thomas Stearns Eliot: “Il genere umano non può sopportare troppa realtà”.

Tino Calabrò e Cinzia Muscolino in “Non siamo qui”
Scrive Giusi Arimatea su “Sipario”: “Merilìn e il Signor Pippo incarnano il sogno, la speranza, la poesia. Li vedi dentro ai loro abiti stravaganti e pensi che siano matti. Quando però azzardano un elenco di ciò da cui intendono fuggire allora ritrovi in loro tutta quanta la saggezza perduta dal folle mondo che abitiamo».
Tino Caspanello: «E’ la storia di una fuga da un contemporaneo che ogni giorno diventa più banale e insostenibile. Merilìn e il signor Pippo ci ricordano che abbiamo le capacità per ritagliarci un’identità differente. Al teatro, alle arti, tocca rimodulare una nuova formula di vita».

Tino Caspanello
Biglietti € 15, prevendita on line su https://dice.fm/partner/dice/event/bbbblg-non-siamo-qui-6th-apr-z-centro-culture-contemporanee-catania-tickets € 12 ridotto studenti al botteghino. Info tel. 0958168912, da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13.
Zō Centro culture contemporanee: piazzale Rocco Chinnici 6, Catania
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