Sugnu Sicilianu Il commiato dell'assessore Alberto Samonà che fu amico dell'ultima discendente dei Florio, la famiglia di imprenditori di origini calabresi che in Sicilia furono armatori, imprenditori del vino e della conservazione del pesce, protagonisti di un'epoca d'oro
E’ morta nella sua casa in provincia di Viterbo, all’età di 70 anni, Costanza Afan de Rivera, l’ultima discendente dei Florio: figlia di Giulia e nipote di Ignazio e Franca Florio, famiglia di imprenditori di origini calabresi che in Sicilia furono armatori, imprenditori del vino e della conservazione del pesce, e furono quindi protagonisti di un’epoca d’oro. Qui il ricordo dell’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà.

Costanza Afan de Rivera
«Oggi per me è una giornata molto triste perché scompare una grande amica e una donna straordinaria, Costanza Afan de Rivera, che ha dedicato la sua vita a raccontare e far conoscere, come discendente della illustre famiglia Florio, essendo figlia di Giulia, questa dinastia che ha giganteggiato sulla scena siciliana e italiana tra il XIX e il XX secolo. Donna Costanza, nobildonna dei nostri tempi e palermitana d’adozione, è stata elegante e combattiva custode delle memorie familiari, ma anche appassionata lettrice dei nostri tempi: la nostra amicizia, rafforzata anche da una comune visione ideale sulla società e sulla politica, mi accompagnerà sempre, assieme al suo essere “radici” e al contempo “ali”.
Voglio ricordare una frase pronunciata da Costanza a commento del suo recente libro “L’ultima leonessa”, che fa di lei una sorta di Albero della Vita: “Le famiglie vere sono come certe foreste, tanti alberi che in realtà sono un tutt’uno, polloni aggrappati a un medesimo ceppo d’origine immemore. Una segreta radice si estende sotterranea, genera e nutre figli distanti nello spazio, geneticamente identici. La morte del singolo perciò è solo apparenza, la sua linfa non cessa mai di scorrere e riaffiorerà inaspettatamente, prima o poi, nell’ininterrotto fluire del tempo. Così siamo noi, Florio” e così aggiungo io, così è e sarà Costanza per chi ha avuto la fortuna e l’onore di conoscerla. Buon viaggio nell’Altrove cara e indimenticabile amica».
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