Blog Ritratto di Giovanni Mulè Bertolo, l'ottocentesco storico e giornalista villalbese, uno dei fulcri della vita culturale dell'epoca nel Nisseno, autore della "Inchiesta sulle condizioni della Sicilia" (1875-1876) da cui lo scrittore empedoclino estrasse la storia della rivolta popolare a Caltanissetta che portò alla stesura del romanzo storico "Il birraio di Preston"
Di durevole successo, tra i romanzi storico-civili, del compianto scrittore siciliano Andrea Camilleri, c’è Il birraio di Preston (Sellerio, 1995) che racconta una vicenda di cronaca avvenuta a Caltanissetta nella seconda metà dell’Ottocento. Camilleri apprese la storia reale dall’Inchiesta sulle condizioni della Sicilia (1875-1876) edita nel 1969 dall’editore Cappelli, in cui si narrava, tra le diverse vicende, di come crebbe il malcontento popolare nei confronti del governo centrale e si scatenò da una imposizione dell’allora prefetto Fortuzzi, che per l’inaugurazione del teatro cittadino volle a tutti i costi l’opera lirica Il birraio di Preston di Luigi Ricci (da qui il titolo del romanzo di Camilleri) lontano dai gusti e dalla mentalità dei siciliani.

Giovanni Mulè Bertolo
Come conferma la nota dell’autore alla fine del libro, si poté ricostruire la vicenda grazie alla testimonianza diretta dello storico e giornalista villalbese che viveva a Caltanissetta, Giovanni Mulè Bertolo. Ma chi era questo intellettuale? Si potrebbe dire che, sia come storico che come giornalista, fu uno dei fulcri principali della vita culturale del Nisseno, perché scrisse numerose opere storiche su Caltanissetta e sulla sua natia Villalba, estendendo i suoi interessi a tutta la provincia. Come giornalista fondò e diresse numerosi fogli, alcuni perfino di satira politica, contribuendo al fermento culturale allora vivo che animava tutto il territorio. Si interessò perfino di stilare un elenco dei giornali e dei giornalisti di tutta la provincia, per sottolineare che la gente aveva interesse a tenersi informanti sui fatti che accadevano intorno a loro. È prova della elevata statura del personaggio la notevole donazione di più di 4.000 volumi, oltre a manoscritti, opuscoli e giornali che ricevette la Biblioteca Scarabelli di Caltanissetta, un patrimonio di inestimabile valore per il territorio che copre il periodo prefascista, utile a comprendere, da chi li visse in prima persona, i piccoli e grandi eventi storici che si succedettero in una porzione dell’entroterra siciliano.
Così, un nome ornai semisconosciuto, vissuto nell’Ottocento, ispirò uno dei più grandi scrittori siciliani, quali è Andrea Camilleri.

Andrea Camilleri
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