Sicilia antica La consegna dei reperti (tra di essi monete provenienti da zecche siceliote, un’anfora ellenistica, un cratere laconico) alla Soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Caltanissetta, Daniela Vullo. La scrittrice ha dato seguito ad un lascito testamentario del marito, già sindaco di Gela
Cento monete provenienti da zecche siceliote, probabilmente risalenti al V secolo a.C., un’anfora da trasporto ellenistica, un cratere laconico di 30 cm di altezza, 2 amuleti con volto di gorgone con significato apotropaico. Sono solo alcuni dei reperti della collezione appartenuta a Giuseppe Vitale, già sindaco di Gela, che questa mattina la scrittrice Silvana Grasso, in esecuzione di un lascito testamentario del marito, ha consegnato alla Soprintendente per i Beni culturali e ambientali di Caltanissetta, Daniela Vullo presente insieme all’archeologa Carla Guzzone.

Silvana Grasso consegna i reperti che furono del marito alla Soprintentendente Daniela Vullo
I reperti, per i quali sarà avviato nei prossimi giorni l’iter di donazione, verranno successivamente trasferiti al museo archeologico regionale di Gela dove troveranno collocazione. «Donare i propri beni alla collettività – dice l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è un atto di grande generosità e di amore per la propria terra. Passare dalla dimensione dell’Io a quella del Noi offre l’opportunità di sperimentare in concreto il senso di appartenenza a una comunità. L’avvocato Vitale, con questo gesto, ha mostrato di avere a cuore l’interesse della sua gente cui ha restituito la custodia di una parte preziosa di memoria che da oggi appartiene a tutti noi».

Monete del V secolo a. C.
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