Blog Ho saputo, e non mi può pace, che un abete rosso, nato nella seconda metà del diciottesimo secolo in Slovenia, alto ventotto metri, è stato installato in piazza San Pietro a Roma, pronto per il Natale cristiano. Un delitto e uno spreco di energia inutili...
Cos’è un albero? E’ il primo grande essere vivente comparso su questo pianeta, casa di centinaia di specie animali, scambiatore essenziale di ossigeno per la vita di tutti. E poi sistema naturale di contenimento di versante, ombra per la biodiversità del sottobosco, profumo d’aria, bellezza di forme e colori. E ancora: riposo, ritrovo. Pace.
Se mi chiedessero cosa sia un albero, risponderei così. Se inoltre, si trattasse di una pianta che viene dalla seconda metà del diciottesimo secolo, alta ventotto metri, porterei un rispetto quasi divino (se credessi), mi accovaccerei al di sotto e ascolterei soltanto, senza togliere niente, manco una scaglia di corteccia, in silenzio. Lo farei conoscere e lo proteggerei.

“Albero tra gli alberi”, tavola di Riccardo La Spina
Ecco perché ora non mi può pace, alla notizia che un abete rosso, nato nella seconda metà del diciottesimo secolo in Slovenia, alto ventotto metri, è stato installato in piazza San Pietro a Roma, pronto per il Natale cristiano. Verrà illuminato, sotto il balcone del Papa, tra qualche giorno.
“Installato” significa tagliato e trasportato per mille chilometri. Un delitto e uno spreco di energia inutili, questo è. E questo appare: in culo gli acquisti a chilometro zero; in culo il risparmio energetico, in culo gli sforzi e l’impegno dei milioni di ragazzi di tutto il mondo, che da anni protestano di venerdì, al seguito di Greta Thunberg. In culo il mondo intero, poi, da chi intende insegnarci l’etica, il rispetto per gli altri, l’amore universale.
Non sono credente, l’ho detto, ma una preghierina a Cristo gliela vorrei fare, per questo Natale essenziale, di poche persone e niente stravizi: “Ma tu, Gesù, trova un modo di dirlo, che non volevi tutto questo, sennò non ci credono (loro)”.
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