Audio Sono pochi gli eletti che io chiamo “i Re”... No, non sono i monarchi, si tratta di persone dotate di un’intelligenza fuori dal comune, anime troppo sensibili, il cui modo di vivere è lontanissimo dall'immaginario comune o, quantomeno, da quello che la società ci impone come "modello". Questo inedito sonetto voglio farvelo ascoltare, e non leggere, all'indomani della Giornata mondiale della poesia
Chi sono “i Re”?… Sono pochi gli eletti che io chiamo “i Re”… No, non sono i monarchi, si tratta di persone dotate di un’intelligenza fuori dal comune, anime troppo sensibili, il cui modo di vivere è lontanissimo dall’immaginario comune o, quantomeno, da quello che la società ci impone come “modello”. Ai più possono sembrare soggetti fragili, secondo me sono invece dotati di una caparbietà ammirevole…
Questo inedito sonetto voglio farvelo ascoltare, e non leggere, all’indomani della Giornata mondiale della poesia, creata dall’Unesco nel 1999, giornata che non solo onora i poeti ma fa rivivere le tradizioni orali dei recital di poesie, promuove la lettura, la scrittura e l’insegnamento della poesia, sottolinea la convergenza tra la poesia e altre arti come il teatro, la musica, la pittura. Il tema di quest’anno è “Sii sempre un poeta, anche in prosa“, un verso di Charles Baudelaire che sottolinea l’importanza della creatività e della bellezza in tutte le forme di scrittura, un invito a osservare e apprezzare il ruolo della poesia nella vita di tutti i giorni.
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